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FAQ

Specifics of international private law.

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Chi è MCM PROFESSIONISTI ASSOCIATI?

MCM PROFESSIONISTI ASSOCIATI è uno studio legale che opera nell’ambito del diritto civile, penale e amministrativo con la massima professionalità.

Dove si trova lo studio legale MCM?

Ci trovate in Piazza del Popolo, 1, Ragusa.

Che costi bisogna preventivare per ogni incontro con i vostri avvocati?

Il primo incontro per la valutazione del caso è gratuito. Il costo dei successivi incontri dipende dal tipo di caso che dovrà essere trattato.

Qual è l'iter da affrontare per ottenere un divorzio?

La domanda di divorzio può essere presentata seguendo due strade alternative: la domanda di divorzio congiunto e la domanda di divorzio giudiziale. Domanda di divorzio congiunto: seguendo questa modalità la domanda per divorziare viene presentata in modo congiunto da entrambi i coniugi, nel caso siano concordi circa gli effetti che produrrà il divorzio. In questo caso è permessa l’assistenza di un unico legale. Il tribunale che seguirà la pratica di divorzio sarà quello in cui i coniugi avevano l’ultima residenza in comune, oppure dove risiede attualmente uno dei due. Precisiamo che per la causa di separazione consensuale, cosi come per il divorzio congiunto, non è più possibile agire senza l’assistenza di un legale a seguito dell’introduzione del “Decreto Competitività” emanato nel 2005. Nell’ipotesi in cui marito e moglie non trovino un accordo sulle condizioni di divorzio, o nell’ipotesi in cui una delle due parti non intenda concedere il divorzio all’altra, il coniuge interessato può domandare l’intervento del Tribunale al fine di ottenere lo scioglimento del matrimonio mediante un procedimento di divorzio giudiziale.

Come posso vincere una causa contro la banca che mi ha notificato un decreto ingiuntivo?

Contro il decreto ingiuntivo emesso dalla banca nei confronti del correntista “in rosso” c’è una scappatoia legale: è possibile, infatti, vincere la causa di opposizione, al termine della quale, addirittura, si potrebbe profilare un capovolgimento delle sorti: ossia che l’istituto di credito venga dichiarato debitore del proprio correntista. Secondo quanto affermato dalla Suprema Corte, nel caso in cui il correntista si opponga al decreto ingiuntivo notificatogli dalla banca, perché lamenti l’applicazione di interessi anatocistici e commissioni di massimo scoperto ai propri danni, all’istituto di credito non basta produrre solo il saldo del conto corrente in rosso e gli estratti conto degli ultimi trimestri anteriori alla chiusura del rapporto. Infatti, l’onere della prova del credito (che comunque spetta al creditore anche nella causa di opposizione al decreto ingiuntivo) impone alla banca di documentare e depositare in giudizio tutti gli estratti conto, dalla nascita del rapporto sino alla sua chiusura (e non dunque solo gli ultimi).