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Contenzioso Tributario 2017

Contenzioso Tributario
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Contenzioso Tributario 2017

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Dal processo tributario telematico alla riforma del D. Lgs 156/2015: tutte le novità e gli approfondimenti sul contenzioso tributario.

La disciplina del contenzioso tributario è stata oggetto di diverse riforme ( l’ultima è stata quella del D. Lgs 156/2015 che ha introdotto alcune importanti novità) con le conseguenti difficolta per il contribuente di avere le idee chiare in merito. In questo Dossier abbiamo raccolto la normativa aggiornata, la giurisprudenza e tanti approfondimenti per aiutarti.

Devi redigere un ricorso? Abbiamo tante guide e utilità dedicate al contenzioso nella sezione: Difendersi dal Fisco

In generale, se il contribuente ritiene illegittimo o infondato un atto emesso nei suoi confronti (come un avviso di liquidazione o di accertamento o una cartella di pagamento), può rivolgersi alla Commissione tributaria provinciale per chiederne l’annullamento totale o parziale. Le Commissioni tributarie hanno infatti giurisdizione su tutte le controversie relative a tributi di ogni genere e specie, e su tutte le controversie di natura catastale (come quelle concernenti il “classamento” dei terreni e l’attribuzione della rendita catastale) nonché sulle controversie inerenti all’imposta o al canone comunale sulla pubblicità e al diritto sulle pubbliche affissioni.

Per tutte le liti tributarie esistono due gradi di giudizio di merito:

  • in primo grado, dinanzi alla Commissione tributaria provincialeterritorialmente competente,
  • in appello, dinanzi alla Commissione tributaria regionale, si può proporre impugnazione per le sentenze emesse dalle Commissioni tributarie provinciali.
  • Contro le sentenze della Commissione tributaria regionale è possibile ricorrere alla Corte di cassazione.

Decidere di instaurare un contenzioso è una opportunità che va valutata attentamente in quanto comporta:

  • nella maggior parte dei casi, costi aggiuntivi rappresentati dall’obbligo di farsi assistere da un difensore (tranne per le controversie di importo minore di 3.000 euro)
  • dal rischio, per chi perde, di essere condannato al pagamento delle spese.

Ricordiamo inoltre che, dal 1° gennaio 2016 per le controversie di valore non superiore a € 20.000 il ricorso produce anche gli effetti del reclamo e può contenere anche una dettagliata proposta di mediazione, cioè di rideterminazione degli importi dovuti.

 

Fonte Wikipedia